Cartotecnica Rossi - Paper Art

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Artisti

Piccole vite, da un foglio di velina

Patricia ci ha lasciati a bocca aperta con le sue raffinate sculture realizzate con la carta velina: sono colorate, hanno un carattere deciso e sembrano volerci raccontare tante storie avvincenti.
Ecco come si presenta la loro creatrice, con la semplicità e il sorriso di un bambino.

Sono francese, più precisamente bretone.

Ho sempre amato creare, quand'ero piccola mi divertivo non solo a disegnare ma anche a costruire piccole cose. Crescendo ho coltivato le mie passioni, migliorando le tecniche e scoprendo sempre nuovi materiali.

Così, sono ormai nove anni che lavoro con la carta velina. Mi piace per la sua leggerezza, la delicatezza necessaria nel suo utilizzo e nella sua manipolazione. Sono innamorata del suo enorme potenziale di trasformazione ed è indescrivibile l'emozione che mi dà quando faccio nascere una creazione piena di vita, espressiva, partendo da un materiale così semplice.

Certo, la carta velina non è tutta uguale: io preferisco quella opaca, con colori naturali.

Realizzo varie cose, ma la mia passione sono dei “bambini di carta” che ho iniziato a creare come naturale conseguenza del fatto che ho sempre scritto, inventato mondi e personaggi bizzarri e immaginari. Modellare la carta velina mi permette di dar loro la vita. Una vita ricca di avventure, perché con i miei “bambini” io racconto storie a grandi e piccini. Così, dalla rappresentazione nella vetrina di un'amica fiorista, qualche anno fa, ho capito che questa avrebbe potuto diventare una professione.

Tra i tanti, tengo un caro ricordo di una messa in scena nelle vaste scuderie Domaine de Trévarez (a Finistère, in Bretagna) per una storia che ho intitolato "La soffitta delle meraviglie".
In collaborazione con lo scenografo, l'illuminotecnico e vari tecnici, sono riuscita a rievocare la forza e la dolcezza delle favole della mia infanzia (realizzandole in carta velina) in un loft dove, secondo la mia storia, una vecchia zia aveva preziosamente raccolto quegli oggetti che erano la prova della reale esistenza delle fiabe. Si sarebbero potuti trovare i 3 abiti della storia tradizionale francese “Pelle d'asino”, l'orologio del Bianconiglio di “Alice nel Paese delle Meraviglie”, lo specchio della matrigna di “Biancaneve”, la carrozza e la scarpetta di “Cenerentola”, il cappello del “Gatto con gli Stivali”, gli stivali delle “Sette Leghe” ...

Obiettivi futuri?
Spero di riuscire a lavorare forme più raffinate e, se possibile, mettere in evidenza alcune mie creazioni