Cartotecnica Rossi - Paper Art

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Artisti

Tiziana, insegnante con la carta nel cuore

I suoi quadri in carta velina, opere di arte moderna, ci hanno lasciato una colorata e leggera voglia di conoscerla meglio.
Presentiamo Tiziana Bramati, quest'artista milanese che ha trasformato in una missione la sua passione per la carta: con la manualità artistica, nel suo lavoro di insegnante, vuole infatti offrire ai ragazzi una chiave per aprire le porte della vita adulta.



Sin da bambina mi affascinava il pezzo di carta, perché su quello con matite e pastelli potevo dare sfogo alle mie fantasie. Spero sia ancora così per tutti i bambini di oggi.

Ho deciso di dedicarmi interamente a questa mia passione dopo la scuola superiore che, per volontà di mia madre che voleva una figlia maestra, non è stato il liceo artistico da me sognato, ma l'istituto magistrale. In seguito la voglia di creare e di usare i colori mi ha spinta a iscrivermi all'Accademia di Belle Arti di Brera: qui mi si è "aperto un mondo" di idee e di nuove esperienze.

Dopo il diploma accademico, ho fatto l'illustratrice per alcune riviste. Dal 1984 insegno arte nelle scuole medie e mi piace farlo perché sono sempre immersa nel mondo dell'arte e della creatività.

Dopo dieci anni in cui ho prodotto pochissimo perché ho dedicato il mio tempo ai figli e alla famiglia, ho ripreso a dipingere.

La carta velina è stata la mia prima passione per la sua duttilità. E' trasparente, è modellabile se bagnata, lascia colori e sfumature se la si pennella con acqua ed è adatta per creare quegli effetti materici che vado sempre cercando.

Anche le carte porose sono la mia passione, perché tutti i segni lasciati dal pennello, dal pastello o dalla matita, sono molto espressivi. Spesso lavoro su cartone: lo taglio seguendo linee rette, curve, spezzate, con enorme facilità. Bellissime sono per me anche le carte ondulate, che si prestano bene agli effetti materici e possono essere colorate o macchiate a effetto. La carta la amo anche riciclata, anzi alcune volte la preferisco perché porta i segni del tempo.

Nei miei programmi scolastici spessissimo inserisco lavori con la carta, soprattutto per abituare i ragazzi a usare le mani e a utilizzare strumenti semplici come le forbici. Se vi sembra banale, vi assicuro che non lo è.

Negli ultimi anni riscontro una grave incapacità di usare le mani e le forbici nei ragazzini adolescenti, non più abituati a sperimentare e a creare, troppo presi da tecnologie che divertono senza faticare e, spesso, non hanno bisogno del pensiero. Inoltre la mia materia, arte e immagine, è rimasta l'unica in questa fascia d'età che li costringe a lavorare con le mani.

Nelle mani dei miei ragazzi, la carta viene dunque spezzata per fare collage, modellata per fare sculture, stropicciata per creare effetti espressivi, tagliata per costruire rivestimenti o sagome.
Tutto ciò
li abitua a pensare, li spinge a trovare soluzioni nuove e originali, a sperimentare la duttilità della materia, insomma a CREARE.

Il mio lavoro da pittrice lo esercito parallelamente all'insegnamento, come anche quello di illustratrice di libri per bambini. In questo caso per i più piccoli ho usato la carta per realizzare libri pop - up coloratissimi.

Ultimamente ho in progetto di partecipare ad una mostra per il riciclo dove verranno esposte le mie sculture in gesso e scatole riciclate nonché sculture assemblate con legni scartati dai liutai.